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Guida Completa: Come Fare la Dichiarazione e Richiedere le Agevolazioni della Prima Casa

Last Updated on Maggio 6, 2026

Prima Casa: Come Fare la Dichiarazione e Richiedere le Agevolazioni

Indice

Capire le Agevolazioni della Prima Casa

Acquistare la prima casa dà accesso a importanti agevolazioni fiscali, ma ottenerle non è automatico: bisogna dichiararle espressamente al momento del rogito e rispettare una serie di condizioni precise. Questa guida spiega come fare la dichiarazione, cosa autocertificare e come gestire i casi particolari come la successione.

Queste agevolazioni si applicano in base a diversi requisiti geografici e familiari. Tra i vantaggi, c’è una riduzione significativa delle imposte di registro, ipotecarie e catastali.

Primi Passi: Cosa Dichiarare al Rogito

Le agevolazioni prima casa non si applicano automaticamente: devono essere richieste espressamente nell’atto di acquisto, davanti al notaio. Al momento del rogito, l’acquirente deve dichiarare:

– di non possedere altri immobili a uso abitativo nello stesso comune (né il coniuge, se ha già goduto delle agevolazioni su un altro immobile)

– che l’immobile si trova nel comune in cui risiede o in cui intende trasferire la residenza entro 18 mesi

– che l’immobile rientra nelle categorie catastali ammesse (sono escluse le categorie di lusso: A1, A8, A9)

Il notaio è tenuto a verificare queste dichiarazioni e a inserirle nell’atto. Se una delle dichiarazioni risulta falsa, le agevolazioni vengono revocate con sanzioni e interessi.

Importanza della Dichiarazione di Prima Casa

La dichiarazione di prima casa non è un documento separato: è una dichiarazione che l’acquirente rende direttamente nell’atto notarile di compravendita. Non esiste un modulo da compilare in anticipo — è il notaio che la redige e la inserisce nel rogito sulla base delle informazioni fornite dall’acquirente. È quindi fondamentale presentarsi al rogito con tutti i dati corretti: comune di residenza attuale, eventuale precedente utilizzo delle agevolazioni, categoria catastale dell’immobile.

Autocertificazione Prima Casa

In alcuni casi — ad esempio quando l’acquirente non risiede ancora nel comune dell’immobile — può essere richiesta un’autocertificazione che attesti l’intenzione di trasferire la residenza entro 18 mesi dalla data del rogito. Questo documento va conservato con cura: in caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate, dimostra che l’impegno era stato preso formalmente. Il trasferimento effettivo della residenza va poi comunicato al Comune entro il termine indicato — non basta l’intenzione dichiarata.

Richiesta di Agevolazioni nella Successione

Chi eredita un immobile può richiedere le agevolazioni prima casa anche in sede di successione, a condizione di rispettare gli stessi requisiti previsti per la compravendita: residenza nel comune dell’immobile (o intenzione di trasferircela entro 18 mesi), assenza di altri immobili agevolati, categoria catastale ammessa.

La richiesta va inserita nella dichiarazione di successione, da presentare all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data del decesso. Se la dichiarazione viene presentata telematicamente — come avviene nella maggior parte dei casi oggi — l’erede può indicare direttamente nell’apposita sezione del modello la richiesta di agevolazione prima casa.

Procedure Telematiche per la Prima Casa

Oggi la maggior parte delle pratiche legate alle agevolazioni prima casa si gestisce online attraverso i servizi dell’Agenzia delle Entrate:

– La dichiarazione di successione si presenta tramite il software “Dichiarazione Successioni” disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, con possibilità di allegare tutta la documentazione in formato digitale.

– La voltura catastale (aggiornamento dell’intestazione dell’immobile a seguito di compravendita o successione) viene oggi gestita direttamente dal notaio in forma telematica.

– Il codice fiscale dell’immobile e la visura catastale sono consultabili liberamente sul portale dell’Agenzia delle Entrate — utile per verificare la categoria catastale prima del rogito.

Per tutte queste operazioni, è necessario avere le credenziali SPID, CIE o CNS attive.

Conclusione

Richiedere le agevolazioni prima casa non è complicato, ma richiede attenzione: le dichiarazioni vanno fatte al momento giusto, nel modo giusto, e gli impegni presi — come il trasferimento della residenza entro 18 mesi — vanno rispettati. Un errore in questa fase può costare più delle agevolazioni stesse.

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